Pagamento del Krg

Il Kurdistan Paga in 14 giorni

Pagare in 14 Giorni

Il Kurdistan Paga in 14 giorni investire in kurdistan , in Italia occorrono due anni per farsi pagare dalle amministrazioni pubbliche. In Iraq nella regione del Kurdistan, se rispetti il capitolato dei lavori, il tutto avviene in 14 giorni. Senza problemi»: questa, almeno, è l’esperienza della Tognozzi di Firenze che ha appena terminato la costruzione di due cliniche (pneumologia e oncologia) a Sulaimaniyah e che sta eseguendo la costruzione di una terza unità (cardiochirurgia).

In Kurdistan Tognozzi è arrivata tre anni fa a seguito di un’opportunità, nata inizialmente da un’iniziativa della Regione Toscana che aveva finanziato il ricovero di bambini curdi colpiti dalle bombe chimiche di Saddam presso l’ospedale Meyer di Firenze. Ne era seguita una visita a Firenze di Hero Talabani, moglie del presidente della Repubblica irachena e la richiesta di costruire degli ospedali sul posto. Nasce così una iniziativa guidata dalla Regione: il Meyer e l’Ospedale di Siena gestiranno la formazione di medici iracheni e indicheranno le attrezzature necessarie. Mentre una cordata di costruttori guidata da Tognozzi per le opere civili in partnership con Acotec di Ferrara per l’impiantistica, decide di partecipare alla gara per realizzare le cliniche.

Viene effettuata una prima valutazione della situazione sul posto: i materiali si trovano, ma le tecniche costruttive sono superate. Dall’Italia bisognerà portare tutte le attrezzature dell’edilizia adeguate alle nuove tecnologie utilizzate in Europa e personale esperto e qualificato per rispettare gli standard costruttivi europei e soprattutto italiani. Tognozzi individua anche un’impresa su cui appoggiarsi per la manodopera locale.

Presenta la sua offerta e si aggiudica l’incarico. L’amministrazione curda nomina un responsabile per seguire le operazioni e una commissione di valutazione. Concede un anticipo del 20% sul valore della commessa e garantisce, con lettera di credito di una banca irachena, il pagamento di attrezzature importate. I restanti pagamenti vengono rateizzati sulla base dello stato di avanzamento dei lavori verificato dalla Commissione.

«La partenza ha richiesto tempi più lunghi del previsto ma poi ci siamo trovati di fronte a controparti oneste, trasparenti e disponibili a collaborare», sottolinea Rita Petrilli, amministratrice di Tognozzi. Supporto del “Sistema Italia” (banche e assicurazioni) quasi zero. Per la conferma e lo sconto delle lettere di credito l’azienda ha dovuto ricorrere a una banca tedesca e per l’assicurazione del personale ai Lloyd’s di Londra. Unica eccezione la Sace, che ha emesso i project bond richiesti dal committente. Ora Tognozzi è in gara per un altro ospedale da 200 posti e punta ad allargare la sua presenza: «La Regione è tutta un cantiere: servono ospedali ma anche scuole e ci sono decine di progetti residenziali dove gli appartamenti si vendono su pianta. Per le aziende italiane in grado di garantire impiantistica di qualità c’è sicuramente spazio» spiega la Petrilli. Rischi? «Nella Regione dove operiamo noi, no e comunque, la protezione ci è stata assicurata dal Governo locale, gratuitamente».