Record annuale per gli investimenti stranieri in Kurdistan.

Previsione annuale record per gli investimenti stranieri

Record annuale per gli investimenti stranieri in Kurdistan

Previsione annuale record per gli investimenti stranieri in Kurdistan: gli investimenti nazionali ed esteri nel Kurdistan iracheno sono annualmente aumentati negli ultimi sei anni, e più di 3 miliardi di dollari sono stati investiti solo nei primi sei mesi del 2012.

Offrendo sicurezza e stabilità, nonché eccellenti opportunità di business, la Regione del Kurdistan vanta attualmente circa 450 grandi progetti valutati per 21 miliardi di dollari – più di 20 dei quali finanziati almeno in parte attraverso gli investimenti esteri diretti.

Un totale di circa 7 mld di dollari attende di essere investito dalle società curde e straniere nell’arco di quest’anno. Il Kurdistan iracheno ha spianato la strada per gli investimenti esteri grazie alla sua liberale legge sugli investimenti del 2006. Si tratta senza dubbio di una delle leggi più favorevoli agli investitori stranieri nel Medio Oriente, e prevede incentivi per le imprese estere quali la possibilità di proprietà della terra, fino a 10 anni di esenzioni fiscali, e rimozione delle tariffe sulle importazioni e sulle esportazioni relative a progetti di investimento.

Gli investitori stranieri sono trattati come quelli nazionali, con il diritto di possesso dell’intero progetto. I profitti e interessi sul capitale del progetto possono essere trasferiti all’estero, nonché i capitali possono essere rimpatriati in liquidazione o alla dismissione del progetto, purché non ci siano contrasti con le disposizioni di legge, le procedure doganali, e le procedure fiscali. Diritto dei lavoratori stranieri di lavorare nella Regione, e di poter di trasferire i propri guadagni nel loro paese d’origine.
Una vasta gamma di settori economici sono aperti ad accogliere investimenti, compresa l’agricoltura, il settore bancario, assicurativo, energia, hotel, salute, ICT, industria, turismo, trasporti, e infrastrutture, tra le quali alloggi, strade, ponti e aeroporti.

A promuovere e controllare tutti gli investimenti nazionali ed esteri, ad eccezione del settore petrolifero e del gas, è il Comitato per gli Investimenti (BoI). Creato nel 2006 per fornire un servizio globale, ha il compito di semplificare il lavoro a livello nazionale ed internazionale per le imprese, assicurando la trasparenza e la semplicità delle procedure di investimento, e collaborando con importanti enti governativi e altri istituti professionali.

Attraverso i progetti di proprietà totale e le joint-venture, le società straniere ed i governi rendono conto del 21% dell’investimento nel Kurdistan iracheno. Fin dall’approvazione della legge sugli investimenti nel 2006, circa 20 paesi hanno mostrato interesse per la nostra Regione. Attualmente, il maggiore investitore è l’Egitto, che nei primi cinque mesi del 2012, ha investito 497 milioni di dollari, seguito dal Libano, con 231 milioni di dollari investiti. Tra gli altri importanti investitori ritroviamo il Kuwait e la Turchia.

“Per aumentare l’efficienza del nostro Comitato per gli Investimenti, stiamo delegando sempre più le nostre operazioni a livello provinciale, in modo che possiamo concentrarci sulla nostra visione e sulle strategie per realizzarla”.

Herish Muharam, Presidente del Comitato per gli Investimenti del Kurdistan

Herish Muharam, Presidente del Comitato per gli Investimenti del Kurdistan, afferma che c’è molto da fare ancora per attirare gli investimenti dei paesi occidentali, compresi gli Stati Uniti. “E’ perfettamente comprensibile che le società occidentali sono diffidenti nei confronti dei nuovi mercati emergenti, in particolare le regioni che escono da conflitti. Ma c’è il rischio che le imprese egli investitori americani, inglesi ed europei in generale continuino a perdere grandi occasioni. “Siamo ambiziosi, aspiriamo a grandi cose”, dichiara. “But we are also realistic and aware of our shortcomings and challenges, such as corruption, red tape, and inefficiency. Ma siamo anche realisti e consapevoli delle nostre debolezze e le sfide che dobbiamo affrontare, quali la corruzione, la burocrazia e l’inefficienza. Stiamo facendo passi concreti per combattere la corruzione, per esempio attraverso l’iniziativa PricewaterhouseCoopers per la trasparenza. Per aumentare l’efficienza del nostro Comitato per gli Investimenti, , stiamo delegando sempre più le nostre operazioni a livello provinciale, in modo che possiamo concentrarci sulla nostra visione e sulle strategie per realizzarla”. Nel mese di settembre, alcuni funzionari senior curdi iracheni hanno organizzato una sessione informativa per i membri del Consiglio d’Affari Kurdistan – Stati Uniti sullo sviluppo economico della regione autonoma e sulla situazione politica in Iraq.

Oltre a valorizzare l’ambiente più favorevole e la stabilità in merito alla sicurezza, i funzionari hanno sottolineato come gli investimenti americani siano vantaggiosi sia per l’interesse nazionale americano che per l’intero Iraq.

Falah Bakir, Capo del Dipartimento degli Affari Esteri del Governo Regionale del Kurdistan, ha dichiarato che gli investimenti statunitensi nella Regione del Kurdistan non faranno altro che continuare a rafforzare i legami tra gli Americani, i Curdi e gli Iracheni. “Noi incoraggiamo fortemente il Governo degli Stati Uniti d’America a sostenere le imprese americane nella nostra regione e a rendere noto tale impegno alla comunità economica americana”.

Più della metà degli investimenti nel Kurdistan iracheno sono stati destinati ai progetti dell’edilizia abitativa, come evidenziato dai cantieri presenti in tutta la città di Erbil, la provincia che più ha attirato la parte del leone. Le autorità statali sono particolarmente desiderose di investitori che vogliono mettere il loro denaro in grandi progetti infrastrutturali, alcuni dei quali incentrati sulla promozione degli scambi con la vicina Turchia.

Sono stati previsti alcuni emendamenti alla legge sugli investimenti per incoraggiarli ancor più ad investire il loro denaro. Secondo Peshtiwan Ali, responsabile del dipartimento giuridico del BoI, le aziende che investono nell’agricoltura, industria e turismo sono suscettibili di essere esentate dal pagamento delle tasse e tariffe per 15 anni.

“Ci sono punti deboli nel settore delle infrastrutture della Regione del Kurdistan, e gli investitori non fanno passi avanti per investire in tali aree”, afferma il sig. Ali. “Per investire, è necessario aumentare i privilegi e gli incentivi previsti, tra cui l’esenzione dalle tasse e tariffe per alcuni anni”.

Questo articolo è apparso in un supplemento speciale sulla Regione del Kurdistan in USA Today il 15 ottobre 2012. Un supplemento di United World a cura di Idil Demirel, William Palmer, Jimena Navarra, Alvaro Aguillo, Carmine George e Marta de Basilio